Aderiamo all’iniziativa “Events&Live Industry”

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Aderiamo all’iniziativa “Events&Live Industry”

Proposte per affrontare l’emergenza Covid19 nel mondo degli eventi

In un momento in cui il nostro settore si ritrova in seria difficoltà, abbiamo deciso di unirci all’iniziativa “Events&Live Industry” per far sentire la nostra voce!

È stato giusto fermarsi e mettere la salute di tutti al primo posto, ma oggi dobbiamo lavorare per trovare soluzioni affinché, in un futuro più prossimo possibile, si possa tornare nelle piazze, nei locali, nei ristoranti e nelle varie location per dar forma alle nostre e alle vostre idee e realizzare eventi.

Già, perché in Italia l’industria di cui facciamo parte sembra invisibile, ma realizza sogni ed esaudisce desideri: un’industria che porta ogni anno diverse centinaia di milioni di fatturato nelle casse delle attività italiane e che sostiene il business di gran parte dei brand presenti sul mercato, producendo creatività e innovazione tecnologica.

Senza eventi, senza investimenti e senza persone l’Italia smette di sognare; e le stime indicano che l’Event Industry abbia già perso ben oltre il 50% del suo fatturato annuale.

È arrivato il momento di agire, ecco perché ci uniamo alla lettera di #Italialive per chiedere al Governo, al Premier Conte e ai Ministeri competenti un aiuto concreto per salvare il settore dell’Event Industry e della Live Communication.

«Primi a doverci fermare, ultimi a ripartire» si legge nella lettera inviata il 27 aprile alle Istituzioni.

L’obiettivo principale è la sensibilizzazione del Governo sull’importanza del settore eventi, avanzando proposte precise, per fermare una deriva in cui il settore rischia di arenarsi senza possibilità di risalita.

 

Eccole elencate in dettaglio:

  • Risorse umane: estensione degli ammortizzatori sociali previsti per l’emergenza Covid-19 fino al 31/12/2020; Estensione ai lavoratori stagionali, intermittenti e di surroga di ammortizzatori sociali sulla base delle ore lavorate nel 2019; Bonus di 1000 euro/mese per i lavoratori autonomi, parasubordinati, occasionali e P.Iva fino al 31/12/2020)
  • Credito d’imposta: pari al totale dei costi delle risorse umane per i mesi di inattività del 2020; pari al 30% dei costi delle risorse umane per il 2021; pari al 60%, degli affitti commerciali per il periodo Marzo/Dicembre 2020, cedibile ai proprietari d’immobili; pari al 50% dei costi sostenuti per prevenire il rischio biologico Covid19 negli eventi organizzati nel periodo ottobre-dicembre 2020 e nel 2021.
  • Fiscalità e salvaguardia del patrimonio aziendale: detassazione degli utili imponibili relativi all’anno 2019 oppure introduzione di un meccanismo eccezionale di riporto all’indietro (loss carry-back) della perdita fiscale 2020 da utilizzare in compensazione con gli utili 2019 dichiarati e tassati; sospensione dell’acconto IRES ed IRAP dovuto per il 2020, indipendentemente dalla modalità di calcolo (storico o previsionale); Introduzione di un meccanismo di “ammortamento” straordinario delle perdite relative all’anno 2020.
  • Liquidità: accesso automatico senza alcuna istruttoria e immediato a finanziamenti fino ad un importo di 1 milione di euro a tasso 0% a 15 anni garantiti al 100% da SACE S.p.A. o dal Fondo Centrale di Garanzia PMI, con preammortamento di 24 mesi;
  • Sostegno alla domanda: riconoscimento dei crediti d’imposta per un biennio alle aziende che investono in eventi business & consumer sul territorio nazionale; in materia di IVA, applicabilità dell’Art 7-ter del DPR 633/72 a tutti gli eventi organizzati in Italia commissionati da soggetti passivi IVA esteri.

 

Per questo motivo, ribadiamo che è arrivato dunque il momento di agire, identificando, in comune accordo con le associazioni di categoria, interventi ah hoc, mirati e soprattutto immediati.

Vedendo quello che tutti vedete: un settore che genera business, ma che è sempre stato invisibile.