Come restare mentalmente sani in quarantena!

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Come restare mentalmente sani in quarantena!

Consigli per affrontare il periodo dell’isolamento durante il Coronavirus

Le restrizioni necessarie per contenere il Coronavirus in particolar modo l’isolamento e il divieto a uscire, sono complicate per tutti e possono risultare psicologicamente molto pesanti per alcune persone: magari già in difficoltà, che si ritrovano sole o costrette a vivere in uno spazio piccolo con persone con cui non si trovano bene. A questo, si aggiungono la preoccupazione per il diffondersi del virus, la paura che contagi noi o le persone a cui vogliamo bene, l’ansia legata a una possibile crisi economica e alle conseguenze che avrà tutto questo sul nostro futuro.

Come ha ricordato l’Organizzazione mondiale della sanità, la prima cosa da ricordare è che è normale sentirsi tristi, stressati, confusi, spaventati e arrabbiati e che un modo semplice ma efficace per stare meglio è fare una telefonata o una videochiamata alle persone care.

Qui si seguito alcuni consigli utili:

1) Non passate le ore a seguire le notizie sul Coronavirus
La cosa su cui  gli esperti sono d’accordo è: non passate il tempo a cercare notizie sul coronavirus. Cercate una fonte affidabile e leggete solo quella. Limitate l’uso dei social network, ignorate le catene allarmanti su WhatsApp togliendo le notifiche ai gruppi troppo invasivi che contengono solo notizie angoscianti.

2) Coltivate le relazioni sociali con le videochiamate

Una delle conseguenze più gravi di questo periodo è che crea distanza e solitudine: non solo a causa delle restrizioni, ma anche per l’atteggiamento diffidente che rischiamo sviluppare verso le poche persone che incontriamo nelle poche uscite concesse. Come stanno già facendo in molti per mantenere la socialità, organizzate  aperitivi e call su Skype, Google Hangouts, su Google Meet o WhatsApp con i vostri amici e parenti. Sarà un modo per sentirsi meno soli, meno estraniati e per cercare di mantenere la normalità.

3) Fare movimento

È fondamentale per stare bene anche psicologicamente e ha una potente funzione antidepressiva, ma è una delle cose più difficili da fare, soprattutto per chi vive in una casa piccola, non ha un giardino, un terrazzo e degli attrezzi a casa. Tra le cose che potete fare: mettervi d’accordo con degli amici e fare insieme yoga, pilates, saltare la corda o ballare per scaricare la tensione. Un’altra idea è fare dell’attività a giorni fissi, come se andaste in palestra e impegnandovi a rispettarli. Per finire, anche se non potete uscire affacciatevi all’aria aperta più volte durante la giornata, che sia al balcone o anche solo aprendo le finestre. Numerose sono le app, i tutorial di allenamento e le dirette live su Instagram di trainer ed esperti di fitness.

4) Impostate una routine giornaliera
Cercate di riproporre la routine che avevate prima delle restrizioni o reinventarne una nuova: è importante non trasformare il tempo dell’isolamento in un tempo indefinito e disordinato. Svegliatevi, lavatevi e vestitevi: non restate in pigiama, ma indossate gli abiti che avreste indossato per uscire. Fa bene a voi ed è rispettoso per le persone che vi stanno vicino, se non siete da soli.

Rispettate l’orario del pranzo e della cena e, soprattutto se non lavorate e siete soli a casa, impostate qualche appuntamento fisso durante la settimana.

5) Fate le cose che avete sempre rimandato o imparatene di nuove
Fate una lista delle cose che avreste sempre voluto fare e che avete rimandato a fare e cercate di farle. Qualsiasi cosa come cucinare, imparare a suonare uno strumento, leggere un libro, ricominciare a fare cose che vi piacevano e che non fate più, occuparvi della casa o fare ordine. Provate a considerare questo periodo come un’opportunità.

6)Per chi è in isolamento da solo

È forse una delle condizioni più difficili da sopportare, sia per la mancanza di persone vicino sia per lo spazio probabilmente molto piccolo in cui si è costretti a muoversi. Ricordate che non siete soli: vi siete ritrovati in una condizione di solitudine, e questa condizione finirà. Trovate degli espedienti per mantenere una vita normale, cercando di prevenire i punti deboli: consumate i pasti online con un amico, scambiatevi una foto mattutina con i vestiti che avete indossato, fate un elenco di ricette che volete provare, organizzate delle pause via chat caffè con i colleghi.

7) Numeri utili da chiamare per sostegno psicologico

Per chi si trovasse in difficoltà e avesse bisogno di un sostegno psicologico immediato, sono stati attivati alcuni numeri telefonici e servizi gratuiti ed è probabile che nei prossimi giorni ce ne saranno sempre di più.

Pronto Psy – COVID-19 è un servizio gratuito di sostegno psicologico telefonico offerto da SIPEM SoS – la Società italiana di Psicologia dell’emergenza in Lombardia.

E’ necessario inviare una mail all’indirizzo sipemsoslombardia@gmail.com e lasciare un recapito telefonico; oppure telefonare o lasciare un messaggio al numero 379.1898986. Nel giro di 48 ore uno psicologo volontario vi ricontatterà per fissare un colloquio telefonico, su WhatsApp o Skype.

– L’associazione SpecialMente ha un servizio di sostegno psicologico gratuito con sei psicologhe che rispondono, ogni giorno, dalle 19:30 alle 20:30. Attive anche chat su Instagram per condividere la giornata e farsi coraggio insieme: potete partecipare qui @specialmenteaps.

– L’ordine degli psicologi della Lombardia ha avviato la campagna #lopsicologotiaiuta, fatta di video in cui gli psicologi danno dei consigli su come affrontare la situazione.